(grazie a Vicio che scattava a Parigi mentre io mi perdevo fra le luci)ho capito che se capisco verso dove dirigo lo sguardo vedo qualcosa.
sennò è tutt'un ammasso.
confuso, niente di certo.
ho capito che devo muoverlo il collo, non posso lasciar fare solo a quei due bulbiannodati.
e la luce è fatta di tante anime senzienti.


5 cra cra:
l'importante è sempre e comunque acquisire la consapevolezza, o no?
o è una fregatura, perché nel momento in cui sai che devi dirigere lo sguardo per vedere chiaro perdi qualcosa?
(consuete domande inutili che non posso fare a meno di pormi, dostoevskij è stato la mia rovina definitiva)
oppure la NOSTRA salvezza.
è inevitabile imparare a lasciar accadere.
e intanto dirigere lo sguardo verso un punto alla volta.
EUIUA IL FUOCO SELETTIVO!!!
ih!
come mi sento nerd a fare battute così...
dolcezza mia, le tue domande sono anche le mie.
sto solo cercando di educare la mia mente...
ahahah no ma che nerd...
lasciare accadere, ecco, sì, è forse più difficile che educare l'occhio.
perché noi siamo per le cose difficili giusto?
:*
io dico solo che qui hai uno sguardo favoloso
un misto tra amelie e alice nel paese delle meraviglie.
chissà cosa vedevi oltre alle cose che stai guardando
(L)
oddio, non lo so...
amelie la adoro! ed essere paragonata a lei mi fa un attimo commuovere.
e alice è stata la mia amichetta immaginaria per tanti anni...
credo che qui io abbia una sguardo meraviglioso perché ero a parigi e non sapevo di esserci.
e pensavo che non dovevo perdermi nemmeno una lucina, ma poi non sono quasi riuscita a far foto.
e per fortuna c'è stato un cuore con l'anima grande che mi bloccava i respiri con queste foto.
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