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.m.
che poi a descriversi si fanno solo delle gran figure di merda, sempre.
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sabato 18 aprile 2009

verso dove e vedi

(grazie a Vicio che scattava a Parigi mentre io mi perdevo fra le luci)

ho capito che se capisco verso dove dirigo lo sguardo vedo qualcosa.
sennò è tutt'un ammasso.
confuso, niente di certo.
ho capito che devo muoverlo il collo, non posso lasciar fare solo a quei due bulbiannodati.

e la luce è fatta di tante anime senzienti.

5 cra cra:

Lidal ha detto...

l'importante è sempre e comunque acquisire la consapevolezza, o no?
o è una fregatura, perché nel momento in cui sai che devi dirigere lo sguardo per vedere chiaro perdi qualcosa?

(consuete domande inutili che non posso fare a meno di pormi, dostoevskij è stato la mia rovina definitiva)

.m. ha detto...

oppure la NOSTRA salvezza.

è inevitabile imparare a lasciar accadere.
e intanto dirigere lo sguardo verso un punto alla volta.

EUIUA IL FUOCO SELETTIVO!!!
ih!
come mi sento nerd a fare battute così...

dolcezza mia, le tue domande sono anche le mie.
sto solo cercando di educare la mia mente...

Lidal ha detto...

ahahah no ma che nerd...

lasciare accadere, ecco, sì, è forse più difficile che educare l'occhio.
perché noi siamo per le cose difficili giusto?

:*

Valeria ha detto...

io dico solo che qui hai uno sguardo favoloso
un misto tra amelie e alice nel paese delle meraviglie.

chissà cosa vedevi oltre alle cose che stai guardando

(L)

.m. ha detto...

oddio, non lo so...
amelie la adoro! ed essere paragonata a lei mi fa un attimo commuovere.
e alice è stata la mia amichetta immaginaria per tanti anni...

credo che qui io abbia una sguardo meraviglioso perché ero a parigi e non sapevo di esserci.
e pensavo che non dovevo perdermi nemmeno una lucina, ma poi non sono quasi riuscita a far foto.
e per fortuna c'è stato un cuore con l'anima grande che mi bloccava i respiri con queste foto.