
niente allarmismi, compagni e cittadini e fratelli varii.
niente allarmismi.
è una foto, questa, che risale al periodo-tesi e influenza continua (quest'anno l'influenza mi ha fatto pagare il conto che non ho pagato in questi anni di salute semplice).
ma l'ho ritrovata che girava in random sul disco rigido elegantissimo del mio macbookpro.
e trovandola ho pensato:
come mi assomiglia.
nel senso: il mio umore, il mio stato psicofisico, i miei denti pure, le assomigliano.
e allora mi son detta che potevo lasciarla qua, con la spiegazione etimologica dell'aggettivo che ho scelto di prim'acchito per taggare il mio stato attuale: esanime.

ma è solo un momento, un attimo di cenere da terra e d'arresto pomeridio, che mi ripiglio di lena e.
e ricomincio a finire le cose qui.
ché non si smette mai di finire, di concludere, di tentare l'ordine negli atti finali di partita.
e portare a casa il risultato.
e portarlo a casa.


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