
andate e ritorno.
andate.
e forse ritorno.
orizzontale e verticale stretto.
ma più orizzontale.
oggi il cuore soffoca sangue e rallenta.
e andate.
e non ritorno.
ho guardato, un giorno, il cielo dall'altezza del verme:
aveva una riga gialla poco più giù di quella che avevo deciso essergli testa, quel verme
giallo fondo.
attraversava quella piccola stazione di Sasso Marconi, deserta di sabato pomeriggio, il verme.
si cercava cieco l'aiuola più rapida, accanto alla fontana, dietro la panchina spenta.
allora mi ci sono avvicinata di collo, al verme, con le ginocchia stese e ho provato che cielo vedeva, lui.
oggi va così:
ho cercato gli arti e l'equilibrio solito da spina dorsale, ma sono all'altezza del verme.
non ho quella riga di giallo fondo, e a guardarmi bene non saprei decidermi nemmeno sulla testa.
potrei averne due o nessuna.
e andate.
chissà che ritorno!


2 cra cra:
te sei qualcosa oltre. grazie
e se me lo dici tu, caro digito, così, io:
sorrido e - di rimando semplice - ringrazio.
^_^
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